Mobile Italia: quali sono le opportunità per le aziende

  • Categoria dell'articolo:Dati & Statistiche
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In breve

In questo post parleremo del Mobile, il canale digitale che riscontra la crescita più importante sia nello scenario globale che nazionale. In particolare ci concentreremo sul Mobile Italia argomentando:

  • Che rapporto hanno gli italiani con lo smartphone: descriveremo quali sono le abitudini più consuete emerse da recenti indagini,
  • Quali dati devono usare le aziende: indicheremo quali sono le informazioni che le aziende possono utilizzare a proprio vantaggio per avviare una strategia mobile vincente spiegando la differenza tra dati deterministici e probabilistici.

Buona lettura!

Mobile Italia

quali sono le opportunità per le aziende

Che rapporto hanno gli italiani con lo smartphone

L’imponente diffusione dello smartphone degli ultimi anni ha innescato un processo di abbandono degli oggetti che prima invece facevano parte della vita quotidiana. In primis, la macchina fotografica: fatta eccezione per professionisti e appassionati, il 60% della popolazione “comune” preferisce utilizzare lo smartphone per i propri scatti.

Questo processo di abbandono, seppur in modo più leggero, coinvolge anche altri dispositivi come Pc e Tablet. In Italia, una persona su tre predilige lo smartphone come dispositivo per controllare le notizie, i social network e per effettuare ricerche on line.

Per avere una visione più chiara del rapporto che gli italiani hanno con lo smartphone, vediamo alcuni dati (figura 1) riscontrati da un recente studio sul Mobile Italia eseguito da Deloitte Italy.

figura 1

I dati che saltano subito all’occhio riguardano il controllo dello smartphone. Una pratica molto comune e frequente che porta gli utenti ad usare lo smartphone anche quando non dovrebbero: in macchina, durante una riunione, in compagnia di amici, ecc…

Oltre ai dati riportati nella figura 1, lo studio rivela altri dati interessanti (Deloitte Italy, 2015):

  • +11% nell’uso dei social network tra giovani under 25 rispetto al 2014,

  • +20% nell’uso messaggi istantanei per utenti di età compresa tra i 45 e 55 anni rispetto al 2014

  • +47% nella propensione di utilizzo dello smartphone tra gli over 65.

Riguardo l’ultimo punto, si riscontra che tra gli over 65 c’è un ampio utilizzo delle funzioni offerte dagli smartphone. Nello specifico, la funzione più usata è la fotografia, seguita dalla ricerca sul web, dal “giretto” sui social e dal controllo del conto corrente.

I dati riscontrati mostrano dunque che in Italia lo smartphone piace molto. Piace così tanto da sembrare quasi una droga per i consumatori italiani. Dallo studio effettuato infatti risulta che in Europa, l’Italia detiene il primato per acquisto dell’ultimo modello di smartphone.

Quali sono i dati che devono usare le aziende

Dagli studi effettuati a livello globale e nazionale, è chiaro a tutti che lo smartphone è il dispositivo mobile più utilizzato in assoluto.

Ma tutto questo smanettare con lo smartphone, può essere impiegato dalle aziende a proprio vantaggio?

La risposta è senza dubbio Sì.

Le interazioni con lo smartphone generano datiInformazioni che le aziende possono raccogliere, studiare ed utilizzare a proprio vantaggio. Come anche riportato dalla figura 2 sotto, esistono due grandi gruppi di dati che le imprese possono analizzare:

  • Dati Deterministici,
  • Dati Probabilistici.

figura 2

Dati Deterministici

I dati deterministici sono informazioni di tipo tecnico o contestuale. E’ possibile dividere questa categoria in altre due sotto categorie dati:

  • First Party Data,
  • Second Party Data.
First Party Data

Questa tipologia di dati fa riferimento a informazioni che un’azienda può raccogliere internamente perchè provenienti da fonti gestite dall’azienda stessa, come rappresentato dalla figura 2. Sono dati sicuri, economici e sopratutto di qualità che ogni azienda possiede e può sfruttare a proprio vantaggio.

Second Party Data

E’ una categoria dati che ha il suo perchè, nonostante sia poco conosciuta ed adottata. Implica uno scambio di informazioni tra due aziende non concorrenti tra loro ma che presentino delle affinità. In questo modo le aziende possono elaborare campagne promozionali mirate che raggiungono l’una i clienti dell’altra.

Dati Probabilistici

I dati probabilistici sono anche conosciuti come Third Party Data, ovvero informazioni fornite da terze parti.

Third Party Data

Sono informazioni che vengono raccolte e poi rivendute da compagnie specializzate o DMP (Data Management Platform) . Le DMP forniscono larghi volumi di dati provenienti da molteplici canali: search, display, email, analytics. I Third Party Data Sono dati più costosi rispetto ai precedenti e possono essere raccolti o per registrazione o per modello. Questo tipo di informazioni possono essere sfruttate dalle aziende per definire sia dei segmenti specifici, sia iniziative di marketing mirate.

Viviamo in un’era digitale in cui i dati “la fanno da padrone”. Si ipotizza che in futuro più aziende non concorrenti tra loro ma affini, possano avviare uno scambio di dati dando vita ai Data Co – Op, una nuova categoria di dati da poter raccogliere e studiare.

Conclusioni

In questo post abbiamo messo in evidenza come lo smartphone sia ormai divenuto parte integrante della nostra vita e come le aziende possono trarre vantaggio dalla continua interazione con questo dispositivo. Attraverso la raccolta dei dati generati dalle azioni degli utenti mobili, le aziende entrano in contatto con informazioni utili che possono essere utilizzate per migliorare le proprie strategie di mercato. Una volta comprese le differenze tra le varie categorie di dati esistenti, l’azienda sarà anche in grado di comprendere come e quale tipologia utilizzare a proprio vantaggio.

I dati a nostra disposizione sono terminati.

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Credi che le aziende italiane siano in grado di sfruttare i dati sopra descritti? In Italia è possibile uno scambio di dati per fare business?
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